Radio Frequenza

Si basa sulla capacità delle onde radio di generare calore. Un surriscaldamento attentamente controllato: mai doloroso, a contatto con la pelle di viso e corpo determina uno shock termico benefico, che stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Ma non solo: veicolato a maggiore profondità, l’effetto termico determina vasodilatazione, favorendo la circolazione sanguigna, riducendo la ritenzione idrica, incrementando l’apporto di ossigeno ai tessuti.

I risultati: Pelle tonica, incarnato radioso

L’azione principale della radiofrequenza è il rimodellamento dei tessuti e lo scioglimento di adipe nelle aree trattate. «Spesso equiparata al lifting chirurgico, la radiofrequenza non consente di ottenere risultati equivalenti», tiene a sottolineare Pier Camillo Parodi, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, co-fondatore della Rigenera Clinic di Milano. «È adatta a chi presenta una leggera lassità dei tessuti – di viso e collo in modo particolare – ma non mette al riparo dall’invecchiamento cutaneo tout court, come invece la chirurgia estetica». A livello del volto, la radiofrequenza agisce incrementandone il turgore, attenuando la visibilità delle rughe, ridefinendo l’ovale, rassodando la grana cutanea, migliorando il tono di mento, collo e décolleté. Per quanto riguarda il corpo, si tratta del trattamento adatto a trattare ristagno di liquidi, cellulite (il calore disgrega le fibrosi che “ammaccano” la superficie cutanea), lassità cutanea.